Madrid, come perdersi per ritrovarsi in 3 giorni

Madrid, come perdersi per ritrovarsi in 3 giorni

Dai luoghi imprescindibili ai posti più nascosti che vale la pena conoscere e visitare: un weekend a Madrid

Madrid è come quegli amori che fai fatica a dimenticare, una volta che ti ruba il cuore è finita. Ci vorrai sempre tornare, anche solo per un weekend. L’arte, la cultura, il divertimento, il cibo, i tramonti, la musica e tanto altro abitano la capitale spagnola. E allora perché non immergersi per tre giorni tra le sue vie e la sua gente per un viaggio all’insegna dell’arte, delle scoperte e della buona tavola? Inoltre l’autunno, così come la primavera, è la stagione ideale per visitare la città sia per il clima sia per i colori che assume. Ricordate di guardare spesso il cielo perché le tonalità regalate dai giochi di luce creano uno spettacolo meraviglioso soprattutto se siete in un parco o su un rooftop.

Venerdì a Madrid

Una volta arrivati in centro, se avete appetito dopo il viaggio, una tappa da concedersi è il Museo del Jamón su Calle Mayor a due passi dal centro della città, la piazza di Puerta del Sol. Con pochi euro assaggerete il tipico panino con jamón (prosciutto crudo), buono da commuoversi fino alle lacrime. Iniziando a passeggiare per le vie del centro nella già citata Puerta del Sol troverete la statua dell’oso y madroño (dell’orso e del corbezzolo), simbolo della città. Una foto qui non può mancare. Guardando dall’altro lato della piazza scorgete per terra la mattonella del km0: da qui partono le strade radiali della Spagna. Nel marzo 2022 sono partiti i lavori che hanno rimodernato e cambiato Puerta del Sol, tra le novità c’è la fontana dov’è posizionata la statua di re Carlo III a cavallo. Proprio di fronte c’è il Palazzo delle poste, il cui orologio, il 31 dicembre scandisce il rito delle campanadas che prevede che si mangino 12 acini d’uva allo scoccare dei rintocchi della mezzanotte.

Puerta del Sol

Da qui potete fare un giro per il centro e, attraversando Calle Mayor, giungerete fino a Plaza Mayor. In questa piazza porticata troverete diversi monumenti di carattere storico come la statua di Filippo III a cavallo, la Casa de la Panadería, oggi sede dell’Agenzia spagnola del Turismo, e l’Arco de Cuchilleros, la più famosa delle nove porte di accesso alla piazza. Tra le esperienze più autentiche, ma anche oramai turistiche che si possano fare nei dintorni di questa zona, c’è quella di assaggiare il tipico bocadillo de calamares (panino ripieno di calamari). Troverete vari bar de tapas che lo servono, i più consigliati e autentici sono La Campana, Bar Postas e Bar La Ideal. E, a proposito di buon cibo, a pochi passi da Plaza Mayor si trova quello che è di sicuro uno dei mercati più famosi di Madrid, il Mercado de San Miguel. Tra oltre 75 espositori al coperto potrete trovare ogni tipo di prodotto locale come polpo alla gallega, formaggi stagionati, calamari fritti, patatas bravas, tortilla di patate, bacalà in ogni salsa (da provare il bacalao pil pil), jamón tagliato al coltello e molto altro.

Sempre a piedi poi potete scoprire Plaza de Oriente dove sorge il Palazzo Reale, la più grande residenza reale d’Europa. È possibile visitare i suoi interni e inoltre a pochi passi c’è la Cattedrale dell’Almudena, la cui visita è gratuita. Intorno al Palazzo Reale sorgono gli eleganti e tranquilli Giardini Sabatini che offrono una vista sulle facciate della residenza dove però non risiedono gli attuali reali spagnoli. In Plaza de Oriente spesso diversi artisti di strada offrono i loro spettacoli (e non solo qui).

Se siete fortunati vi capiterà di ascoltare un musicista che suona l’arpa nella suggestiva piazza soprattutto al tramonto. A questa ora del giorno non potete esimervi di andare al Tempio de Debod, poco lontano da Plaza de España. Si tratta di un antico tempio egizio che fu donato dal governo egiziano in seguito alla costruzione della diga di Assuan così da non essere sommerso dalle acque. Il sito dispone di plastici, video e proiezioni audiovisive per poter comprendere pienamente i suoi decori e la sua storia. Prima del 2018 il tempio era circondato da un ampio stagno ma una rottura della rete idrica obbligò a svuotarlo. Da allora l’acqua non è stata ancora ripristina e questo penalizza la bellezza del posto che, fino a sette anni fa, regalava, più di adesso, uno spettacolo mozzafiato. Il tempio infatti si specchiava nell’acqua e, soprattutto al tramonto, era possibile scattare splendide foto. Visto che siete vicini un altro luogo imprescindibile è la già citata Plaza de España dove troverete la piazza, che hanno rimodellato da poco, e la famosa statua di Don Quijote e Sancho Panza.

Plaza de España

Arrivati a sera potreste assaggiare qualcosa di tipico in una terrazza delle caratteristiche bodegas (botteghe) del quartiere La Latina con le sue viuzze in pendenza intorno a Cava Baja. Vicino c’è anche il quartiere Lavapiés, molto eccentrico con street art, librerie indipendenti e luoghi associativi. Inoltre, anche se non si tratta di cucina spagnola, potreste fermarvi a cenare con dell’ottimo cibo indiano in uno dei ristoranti di questo quartiere multietnico.

Sabato nella capitale spagnola

Non potete non perdervi per le strade del Barrio de Las Letras, un quartiere bohémien, conosciuto per essere stato frequentato da grandi scrittori del passato come Lope de Vega e Miguel de Cervantes. Qui c’è da passeggiare con la testa rivolta alla strada perché troverete frasi di grandi letterati della storia spagnola incise sulla pavimentazione. Questo quartiere è davvero un gioiellino e, una chicca imperdibile per gli amanti della musica degli anni d’oro (‘60-70 e ’80), c’è un piccolo bar in cui ballare al ritmo dei più grandi successi di queste epoche e sorseggiare un buon drink. Il suo nome è Sunset e si trova in Calle Huertas. L’ambiente in questa strada, e nella vicina Plaza San Ana ma anche in Plaza del Angel, è divertente, piacevole e vivace. Ci sono negozi moderni ma anche tradizionali e la sua offerta gastronomica è insuperabile con il suo tapeo (l’aperitivo spagnolo) imperdibile condito da fiumi di birra. In questa zona è possibile anche recarsi in locali che offrono musica dal vivo, uno tra tutti La Fidula.

Da qui raggiungerete facilmente due tra i musei principali di Madrid, il Museo del Prado e il Thyssen-Bornemisza, entrambi meritano una visita lunga. Il quadro più rappresentativo dell’arte spagnola a firma Pablo Picasso si trova però al Museo Reina Sofia, vicino alla stazione dei treni di Atocha, dove è esposto il capolavoro Guernica. Davanti all’orrore della guerra ritratto dal genio dell’arte iberica c’è da perdersi per attimi eterni e, spesso, i visitatori più sensibili non riescono a trattenere le lacrime dall’emozione e dalla straordinaria attualità di quest’opera.

Per riprendersi dall’immersione culturale proprio a pochi passi dal Museo Reina Sofia si trova El Brillante. Un bar de tapas dove poter gustare un bocadillo de calamares ancora più buono di quelli consigliati in precedenza. Da provare anche le torrijas (un dolce tipico spagnolo) e i churros con una tazza di cioccolata calda.

Andando verso il centro, dopo tanta cultura, la mente vuole vagare e perdersi lungo la Gran Vía per un po’ di sano shopping con tutti i negozi più conosciuti del mondo, arrivando fino a Plaza de Callao. Quest’ultima si riconosce per il suo palazzo con la scritta Schweppes: parliamo dell’Edificio Carrión, conosciuto anche come Edificio Capitol, sede dell’omonimo cinema/teatro. Scattare una foto, sempre al tramonto, davanti a questo palazzo è molto tipico tra i turisti. Proseguendo sulla Gran Vía si arriva fino a Plaza de Cibeles dove al centro c’è la Fuente (fontana) omonima e ai lati quattro palazzi di cui il principale è il Palacio de Comunicaciones, sede del Comune di Madrid (prima era l’edificio principale del servizio postale e delle telecomunicazioni della capitale) e dalla cui vetta si gode di una vista incantevole sul centro della città. Questa piazza è il luogo simbolo dove festeggia i suoi innumerevoli successi sportivi il Real Madrid con i suoi tifosi. A proposito della squadra principale di calcio della città da poco hanno ristrutturato lo stadio Santiago Bernabeu, che merita un salto fuori dal centro per una visita, soprattutto se siete appassionati di pallone. Ma Madrid è anche colchonera quindi regalatevi anche un tour al Wanda Metropolitano, dove gioca l’Atletico Madrid.

Queste due visite (o sceglierne una) potreste riservarvele per la domenica perché visto che siete arrivati a Plaza Cibeles, proseguendo su Calle Alcalá, si arriva al Parque de Buen Retiro, conosciuto solo come il Retiro.

Parque del Retiro

Passeggiando nel suo verde troverete l’attrazione principale, ovvero l’ampio lago con colonnato monumentale dove poter fare un giro in barca. Sarà chiuso per lavori fino al 2027 ma è da segnalare anche il Palacio de Cristal (Palazzo di Cristallo), splendida opera architettonica, nata per ospitare piante tropicali ma adesso sede di numerose mostre ed esposizioni temporali. L’architetto che fu incarico di realizzare il palazzo nel 1887 Ricardo Velázquez Bosco si ispirò al Crystal Palace di Hyde Park di Londra costruito nel 1851 da Joseph Paxton. Nel parco del Retiro è da ammirare anche la statua dell’Angelo caduto opera del 1877 di Ricardo Bellver. Con la stagione autunnale il verde dei prati si mescola con il giallo delle foglie degli alberi creando uno spettacolo incredibilmente poetico e romantico.

Non vi resta che andare a cenare nel quartiere Malasaña o a Chueca, entrambi molto vivaci, giovanili e ricchi di localini e bar. Il secondo è anche il barrio LGBTQI+ di Madrid.

Domenica a Madrid

Per iniziare la giornata con il piede giusto, dopo una ricca colazione tipica a base di pan con tomate, ovvero pane tostato con pomodoro potreste andare al Rastro. È un enorme mercato delle pulci dove troverete l’affare del secolo oppure un souvenir particolare, e non la solita calamita, da portare a casa. È aperto soltanto di domenica dalle 9:00 alle 15:00 e si trova nel quartiere La Latina.

Dopo un giro al mercato perché non spostarsi dal centro per visitare un altro parco dove vale la pena il “viaggio”? Si tratta del Parque del Capricho, uno dei più belli ma anche meno conosciuti di Madrid. Si trova ad Alameda de Osuna (è raggiungibile facilmente con la Linea 5 della metropolitana e camminando per una decina di minuti) e fu voluto dai Duchi di Osuna e in particolare dalla duchessa, donna María Josefa de la Soledad Alonso Pimentel. Qui hanno lavorato i più illustri artisti, giardinieri e scenografi. Nel parco c’è un importante patrimonio culturale, botanico e scultoreo. Al suo interno troviamo tempietti, chiesette, fontane, piazzette e il Palacio de los duques. Inoltre ci sono siepi intagliate come ricami sopra la terra. Lo spazio più antico si chiama Giardino all’italiana dove, oltre alle siepi, ci sono anche molti alberi per proteggersi dal sole. Lì vicino c’è anche un labirinto pensato per il nascondino e per il gioco amoroso. Inoltre El Capricho offre anche un segreto, il suo bunker risalente al periodo della Guerra Civile, unico in Europa per il suo stato di conservazione, è di 2000 metri quadrati e a 15 metri sotto terra.

Madrid è una città che offre tanto ed è accogliente allo stato puro: apre le sue braccia a chiunque la visiti e la rispetti. La maggior parte dei turisti ha un ricordo indelebile della capitale spagnola stampato nella mente. Non basterebbe un libro intero per descrivere tutte le sue bellezze, i suoi divertimenti, il suo stato d’animo e i suoi luoghi speciali. E ognuno dei suoi visitatori potrebbe trovare, senza volerlo, il suo angolo inaspettato.